Se tornerà a convincere, sarà suo il dopo-Trezeguet. A Bergamo è in prestito, il cartellino è del Genoa: le comproprietà di Criscito e Palladino sono la chiave.
TORINO, 7 novembre - Robert Acquafresca, la Signora e una storia d’amore interrotta sul nascere durante la sessione estiva del mercato. Ammiccamenti e sguardi d’intesa non sono mancati e potrebbero portare ad un ritorno di fiamma a tempo debito. I contatti proseguono, l’interesse della Juventus è acclarato e non viene meno a dispetto del periodo difficile che ha attraversato l’Atalanta tutta (ergo, anche l’attaccante: ora in via di recupero da infortunio) ad inizio stagione. Eppoi c’è una serie di “congiunture mercatare” favorevoli che potrebbero agevolare l’operazione.
IL COLPO DI FULMINE - Ma andiamo per gradi. Ripartiamo, cioè, dalla “tresca” di metà maggio andata in scena tra Genova, Bergamo e la Svezia (dove Acquafresca stava disputando gli Europei con l’Under 21). Già perché i rossoblù del presidente Enrico Preziosi, una volta acquisito l’intero cartellino del giocatore dall’Inter e una volta preso atto della sua volontà di trasferirsi in una piazza che gli garantisse più spazio, hanno valutato tutte le soluzioni. Hanno valutato, anche, una doppia proposta giunta dal ds bianconero Alessio Secco: 1) temporeggiate prima di cedere Acquafresca perché se va via Trezeguet lo prendiamo noi; 2) se anche resta Trezeguet, siamo disposti a rilevare la comproprietà dell’attaccante e girarlo in prestito ad un club di media fascia nel quale possa mettersi in mostra e giocare con continuità.
LA ROTTURA - Alla fine non se n’è fatto nulla: Trezeguet è rimasto alla Juventus, Acquafresca è finito all’Atalanta, che l’ha spuntata sul Parma. Vien da sé, però, che le due proposte di cui sopra sono destinate a riproporsi tali e quali, a breve: perché Trezeguet non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro, perché l’emergenza attacco in cui versa la Juventus in questo momento sta fornendo utili spunti di riflessione in tema “rinforzi”. I dirigenti credono nelle qualità della punta e sono disposti ad un investimento in chiave futura. Inoltre le comproprietà di Domenico Criscito e Raffaele Palladino, in ballo proprio con il Genoa, non possono fare altro che semplificare la trattativa.
NUOVO APPROCCIO - Il reiterato interesse della Juventus rappresenta un ulteriore stimolo per il giocatore: ora è infortunato, tornerà disponibile dopo la sosta per la Nazionale. Antonio Conte è intenzionato a puntare su di lui e, non a caso, sta considerando l’eventualità d’una Atalanta con Doni in posizione più arretrata e due punte pure. E’ anche per questo motivo che Acquafresca ha fatto sapere di voler restare in nerazzurro e dimostrare lì le sue qualità, sia pure a fronte della proposta di Preziosi, intenzionato a riportarlo in rossoblù a gennaio. Vuole dimostrare, anche, d’esser pronto per una big come la Juventus.
Fabio Riva
Fonte"Quì bisogna lottare sempre e quando sembra che tutto sia perduto,crederci ancora,la Juve non si arrende mai." (Omar Enrique Sivori)
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